Il mio flipper auto costruito: Space pinball 2099

La mia storia e perchè ho voluto costruire un flipper unico al mondo

Finalmente, dopo tanti anni mi dedico a pubblicare uno dei miei progetti piu grandi che mi hanno poi portato alla realizzazione delle mie interfacce labdomotic e al' intero progetto che vedete nel mio sito. Fin da piccolo, alla tenera età di 12 anni, vido per la prima volta dentro una sala giochi, un flipper aperto...Per è stata una sinfonia, un' amore a prima vista. Non erano solo cavi e bobine, per me era come se fosse stato un corpo. Non comprendevo a cosa servissero tutti quei cavi, ma quello che sapevo è che ne volevo costruire uno. Non mi piaceva giocare a flipper, forse perchè non ero abilissimo e perdevo quasi sempre, ma mi affascinavano tutte quelle luci, i suoni, gli effetti e tutti quei passaggi nascosti. Venne il tempo della scuola e le prime conoscenze delle materie tecniche che piano piano mi portarono a capirci di piu sulla costruzione e funzionalità di un flipper, ma questo accadde dopo moltissimi anni. 


L' evoluzione di un progetto giocattolo

Nei primi anni 2000 trovai al bidone un flipper elettronico della Bally, il famoso Doctor w. Era buttati li, come se non valesse niente, ma non è stato cosi per me. Presi solo il pianale, pieno zeppo di componenti, presi anche il pannello frontale con tutte le schede elettroniche e scaricai da internet il manuale del flipper. L' ho studiato talmente tanto che mi ha portato poi alla realizzazione di schede elettroniche su misura per il mio flipper. 

Non buttai via niente di quel flipper, neanche i plyfield insert, quei tondini di plastica colorati che si trovano al' interno del tavolo. Presi tutti i solenoidi e li portai al nuovo lucidandoli in modo maniacale e cambiai persino il rivestimento della babina con un modello personalizzato.

Qua sotto potete trovare buona parte dei modelli che ho rigenerato e addirittura personalizzato per essere adattati al mio flipper


La mia prima scheda con Mosfeet di potenza per il controllo dei solenoidi principali (le 4 palette di gioco)

Questa era una delle 4 schede principale che realizzai più di 10 anni fa con tecnica amatoriale. Il modello attuale, avrà delle interfacce professionali in stile labdomotic, ma per adesso è solo in cantiere. Questa interfaccia non solo gestiva 4 solenoidi, ma aveva il doppio circuito per alimentare il doppio avvolgimento delle bobine di gioco. Avevo capito vedendo lo schema a cosa servisse quel doppio avvolgimento: Il mosfeet più grande andava ad alimentare l' avvolgimento che richiedeva più corrente perchè la paletta, appena azionata, doveva avere quella forza necessaria da lanciare la pallina con forza. Quando la paletta raggiungeva il fine corsa, un contatto meccanico posto nel retro della bobina, commutava, grazie a quei relè arancioni, l' alimentazione che dal primo, passava al secondo avvolgimento della bobina stessa ovvero, quel' avvolgimento che richiedeva meno corrente per far rimanere nella posizione di blocco la paletta interessata.


Il Software innovativo per l' intera gestione del' Hardware e modalità di gioco: A trofei o livelli oppure modalità Arcade

Potete notare l' interfaccia grafica che è divisa in due parti: La parte sopra è dedicata alle animazioni grafiche, sottogiochi, menu ecc mentre la parte in basso riguarda la situazione attuale del goco con il relativo punteggio, le palline rimaste, i crediti e altre variabili del gioco.

Queste sono altre screenshoot che riguardano il test Hardware con relativo controllo diretto, la schermata iniziale di testing e il setting del gioco per impostare numero palline, tilt, sensibilità, volume suoni, effetti ecc. Questo menu è attivabile da un pulsante interno del flipper.

La cosa strana di questo flipper, è che prima è nato il Software e di conseguenza, l' Hardware. A quel tempo mi divertivo nella programmazione, ma non avevo le capacità per gestire da Software, un' hardware specifico atto a dare vita al flipper. L' unica cosa che ero riuscito a fare, è stata quella di prendere un lettore cd rom, smontarlo e prelevare il circuito che si occupava di aprire il carrello per poi richiuderlo. Quello era l' unico sistema che mi permetteva, attraverso Multimedia Fusion, di usare una sola bobina. ABOMINEVOLE, lo so! Ma da li tutto è nato :-)

 

Poi ho conosciuto una persona di Napoli che mi ha realizzato una scheda capace di accendere dei relè con un comando eseguibile e da quel giorno, la mia vita ha preso una forma completamente diversa. Non avevo piu un solo canale per la rimessa in gioco della pallina, ma bensi 24 e le porte che si aprivano era tantissime. Caspita, 24 canali erano tantissimi, ma molto limitati perchè dovevo occuparmi anche delle luci e 24 cominciavano ad essere limitati. Allora abbiamo triplicato le uscite ed ogni scheda si occupava di un determinato settore.

Una scheda da 24 si occupava delle bobine, e le altre due si occupavano degli effetti luminosi.

 

Il relè sono stati sostituiti da canali dedicati al controllo delle bobine; un relè non è fatto per sopportare correnti troppo elevate, sia per le commutazioni che per la resistenza meccanica.

A BREVE ARRIVERANNO LE FOTO DI TUTTI GLI ELEMENTI CHE HO REALIZZATO DI QUESTO FLIPPER

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Commenti: 2
  • #1

    Paco (venerdì, 30 dicembre 2016 15:47)


    A BREVE ARRIVERANNO LE FOTO DI TUTTI GLI ELEMENTI CHE HO REALIZZATO DI QUESTO FLIPPER
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    dove sono le foto ???
    Grazie e ciao

  • #2

    Alfonso (giovedì, 20 aprile 2017 10:46)

    Peccato non verdere la fine di questo progetto... quando ho letto il titolo ho sussultato dalla gioia...doveva essere fantastico !!!